mercoledì 11 giugno 2008

Cesco ti presento il taratuffo..però gustarlo è altra cosa...

La specie indagata è un ascidiaceo, meglio conosciuto come uovo di mare o limone di mare anche noto come “taratuffo”, appartenente agli Stolidobranchiata della famiglia Pyuridae. E’ costituito da un corpo, racchiuso in un sacculo muscoloso con la presenza di due orifici con funzione di sifoni, efficientissimi, di cui il boccale più sviluppato, di colore marrone-grigio con sfumature rosso-giallastre, contenente le branchie e l’intestino. Detto sacculo è avvolto in un involucro protettivo detto tunica. Tale rivestimento, spesso e coriaceo, presenta rughe e solchi che costituiscono un ottimo substrato per altri organismi incrostanti che lo rendono difficilmente riconoscibile. La sua aderenza al fondo avviene ad opera di filamenti simili a radici, dette stoloni. Sono ermafroditi, ma si possono anche moltiplicare per gemmazione, raggiungendo 20-22 cm di lunghezza. La parte commestibile è rappresentata dal sacculo, dal sapore forte (salmastro iodato) di acido fenico ed è ricercatissimo in alcune località costiere.

2 commenti:

Cesco ha detto...

grazie della spiegazione scientifica ma, io ho visto la foto del mostro e mi è passato l'appetito. ciao

sabbbino ha detto...

mamma mia come ti sei erudito. sei diventato un mostro anche tu?